Arturo Bovi

Introduzione al catalogo della mostra personale alla galleria d'Arte CARUGGIO di Bergamo

1975

È interessante notare in Ruggiero Di Lollo la determinazione della sua scelta estetica dal 1970 in poi. Come dire l'elaborazione di una visione cromatica astratto-concreta che risale alla pittura razionale degli anni '30 e che implica, come personale linguaggio, una ricerca sul colore metallizzato e lucente delle carrozzerie delle automobili con un preciso livello tecnico e visuale a sole linee orizzontali e con un preciso ordine strutturale.

Non vi è alcuna variazione di tono, o nella superficie, poiché i mezzi tecnici moderni che egli adopera (la nitrolacca sul metallo) tendono a timbri di intensità e qualità dinamica e decisiva, visualizzando e portando alla luce ogni possibile influenza emotiva. E di ordine emotivo freddo e razionale nella sua stessa intensità di percezione. Strutture e cromatismo si identificano in rapporto alla superficie. E ritrovano una loro entità. È giusto dire che siamo agli sviluppi più avanzati rispetto alla radice formulata da Dorner nel 1946 nel suo trattato, "The Way beyond Art".